Food Storytelling: comunicare il cibo tra digital marketing ed emozione

La passione per il cibo è come la passione amorosa, forte, travolgente e intensa.


Profumo di vita, storie, buon cibo e grandi avventure culinarie.

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Il colore è il rosso, quello della passione per il cibo.

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Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.


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Il Food Storytelling è la narrazione del cibo che sfrutta i nuovi canali digitali per veicolare il proprio messaggio, e quindi si avvale di blog, siti e social network.

Ma che obiettivo ha il Food storytelling? Si tratta di una strategia di marketing basata sulla narrazione e l’utilizzo delle storie per creare coinvolgimento ed emozionare. La sua potenzialità sta nel giusto mix di elementi che rimandano ad esperienze significative per il target di riferimento e che le facciano restare impresse.

Quali sono i segreti di una storia di successo degna di essere raccontata?

  • una struttura chiara e ben articolata;
  • un messaggio degno di essere trasmesso;
  • verosomiglianza;
  • l’imposizione del messaggio secondo le buyers personas;
  • la scelta del giusto canale comunicativo;
  • originalità;
  • l’inserimento strategico del brand nella storia.

Il food di per sé è già una tematica in grado di creare un forte engagement e che occupa una posizione centrale nelle nostre vite. Un conto è spiegare il cibo, tutt’altro è raccontarlo. 

food stroytellingIl mondo del food si sposa perfettamente con quello delle narrazioni perché è già di sé emozionante. Il cibo oggi ha cambiato significato, non più semplice bisogno funzionale, ma espressione di sé. L’emozione è la chiave di tutto. Cos’è il cibo per noi? Cosa trasmette?

Se al centro della narrazione c’è il prodotto, ben presto la storia si spegne e con essa l’interesse. L’elemento centrale è il fattore umano. Dietro ogni storia di Food Storytelling ci dev’essere una persona, non un prodotto.

Il luogo migliore dove raccontare una storia food sono i social. La comunicazione attraverso le immagini è immediata, forte, prepotente. Trasmette sensazioni e attrae l’occhio di chi guarda. Mangiare è da sempre un’azione condivisa. La socialità del convivio era celebrato già dai greci e i romani.

Questa è l’epoca dell’Internet of Food. Il termine non fa solo riferimento alla tendenza degli utenti di fotografare il cibo, postare commenti a ricette, e interagire con i profili social di chef, ristoranti e pizzaioli. Si riferisce alle aziende alimentari che decidono di fare business online, sfruttando la passione per il cibo di uomini e donne di tutto il mondo. Ma come farlo?

Il cibo deve entrare nella vita delle persone con racconti che hanno il sapore della vita vissuta e della quotidianità. Niente storie impersonali in cui una donna qualsiasi utilizza la pasta per cucinare. Quella donna ha un nome, una storia, in linea con il target di riferimento del prodotto. Le storie non sono però solo quelle dei consumatori finali, ma anche di chi porta in tavola quei prodotti.

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credits: europe stripes. com

A proposito di cibo, lo sapevi che noi di LASP System lavoriamo a stretto contatto con i ristoranti per i quali realizziamo coperture personalizzate? Da un’occhiata al nostro ultimo lavoro e contattaci per un preventivo gratuito.

Fonte: Food Marketing

Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.

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