Arte digitale: il trend delle mostre immersive

Porcelain di Moby è la canzone ideale per viaggiare all’interno di opere d’arte digitali che sfruttano i cinque sensi del visitatore, proprio come le mostre immersive.


body of water near rocks

Il profumo principale di cui si è parlato in questo articolo è quello del muschio, presente nella mostra immiseriva Silent Fall di Londra, un viaggio all’interno di un luogo tanto artificiale quanto magico, che riprende esperienze di vita semplici come una passeggiata in mezzo al bosco, circondati dai profumi delle piante e degli alberi.


woman illustration

Il giallo dorato tipico dei dipinti del pittore austriaco Gustav Klimt, un giallo che rappresenta allo stesso tempo la tradizione ma anche il futuro, non a caso il colore dominante all’interno delle mostre immersive digitali dedicate a questo artista.


Mi piace abbinare la mia personalità all’arancione, un colore acceso, vivace ed energico ma allo stesso tempo accogliente e caldo. Non è un caso che il mio symbol di riferimento sia proprio il Sole, la stella che ogni giorno splende e porta luce sulla mia terra, la Sardegna. I miei due generi musicali preferiti sono l’Hip-Hop e la Techno, il primo per il suono ruvido e i testi conscius, il secondo per il ritmo e il movimento.


Con il passare degli anni l’elemento digitale ha profondamente cambiato la nostra quotidianità, non è un caso che nell’ultimo periodo sia nato il termine Phygital, una parola che indica proprio l’unione tra fisico e digitale. Ultimamente questo processo sta coinvolgendo anche il mondo dell’arte e ha un nome preciso: mostre immersive. Scopriamole insieme!

DALLA VISITA AL VIAGGIO

Per comprendere appieno questo processo bisogna dimenticare l’idea di visitatore come una persona intenta ad osservare un’opera d’arte davanti a sé, questo immaginario viene ribaltato, ponendo il visitatore direttamente all’interno dell’opera stessa. 

group of people inside room

Nelle mostre immersive, grazie all’aiuto di macchinari tecnologici (come proiettori, schermi digitali, luci e suoni), vengono coinvolti tutti i cinque sensi dello spettatore, il quale viene totalmente immerso all’interno dello scenario digitale compiendo un vero e proprio viaggio tra le opere d’arte. 

IDEAL BARCELONA

Uno dei musei europei più all’avanguardia in questo settore è l’IDEAL di Barcellona. Un museo nato per essere interamente digitale e famoso per traslare i grandi pittori classici all’interno di illustrazioni digitali immersive e uniche nel loro genere.

Ecco un esempio della mostra interamente dedicata al celebre pittore austriaco Gustav Klimt realizzata l’anno scorso.

Qui invece la mostra dedicata al pittore francese Claude Monet realizzata nel 2020.

NEL MONDO DI VAN GOGH

Sempre per quanto riguarda i grandi pittori classici, una delle mostre immersive più celebri è Van Gogh: The Immersive Experience, un’esposizione itinerante che dura dal 2017 e “viaggia” per tutto il mondo totalizzando fino ad ora più di +5,000,000 visitatori. Attualmente la mostra è in Europa e verrà esposta a Bristol nei prossimi giorni. 

LA FORESTA INCANTATA

Dimentichiamo per un attimo i grandi artisti classici, la Silent Fall realizzata dal duo artistico AA Murakami è una mostra immersiva che si discosta dalle due precedenti. Qui, presso il museo Superblue di Londra, i due artisti hanno creato un complesso di specchi e luci abbinati ad alberi automatizzati i quali rilasciano delle vere e proprie bolle.

La particolarità? Le bolle contengono profumi caratteristici della natura, come quelli del muschio e delle piante, così che i visitatori possano immedesimarsi all’interno di una “foresta” incantevole più che incantata.

LA CAVERNA ARCOBALENO

Continuiamo il nostro viaggio e andiamo alla scoperta di un “luogo” molto particolare realizzato dall’artista visuale polacca Basia Goszczynska: la Raimbow Cave (traducibile in Italiano come “Caverna Arcobaleno”). 

rainbow cave
La Rainbow Cave al suo interno – Foto: basiasoszczynska.com

Costruita con sacchi di plastica di scarto post-industriale e reti da pesca, la Rainbow Cave è un’opera d’arte immersiva magica, dentro al quale i visitatori possono camminare, toccare le pareti e scattare foto.

LE INFINITE STANZE DI SPECCHI

Ultima ma non meno importante, la Infinity Mirrored Rooms della celebre artista giapponese 

è una delle mostre immersive più famose mai realizzate.

Il progetto ha visto la creazione di varie stanze specchiate caratterizzate al loro interno da installazioni fisiche estremamente creative e originali.

La mostra itinerante ha coinvolto milioni di persone e continua ad attirare curiosi da tutto il mondo! 

Quale vi è piaciuta di più? Fateci sapere la vostra!

Il nostro viaggio all’interno dell’arte digitale immersiva termina qui, ma non è tutto: qui abbiamo parlato delle nuove tecnologie pubblicitarie e della realtà vituale

 

FONTE

Artribune

Siviaggia 

Van Ghogh: Immersive Experience

IDEAL Barcelona

Raimbow Cave

Mi piace abbinare la mia personalità all’arancione, un colore acceso, vivace ed energico ma allo stesso tempo accogliente e caldo. Non è un caso che il mio symbol di riferimento sia proprio il Sole, la stella che ogni giorno splende e porta luce sulla mia terra, la Sardegna. I miei due generi musicali preferiti sono l’Hip-Hop e la Techno, il primo per il suono ruvido e i testi conscius, il secondo per il ritmo e il movimento.

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