La storia del Panettone: origini e curiosità del più famoso dolce natalizio

Ecco la melodia che scorre in sottofondo mentre mamma e papà mangiano il panettone e voi aprite i regali gioiosi.


Profumo di incenso acceso la notte di Natale. Profumo di camino acceso con il fuoco scoppiettante e castagne mangiate dal nonno contadino. Profumo di vita, allegria, abbracci, sorrisi mentre si spacchettano i regali davanti all’albero di Natale.

storia del panettone


Il rosso, il colore natalizio per eccellenza che addobba le nostre case e le strade durante le feste.

storia del panettone


Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.


storia del panettone
Credits: Buonissimo

Pochi conoscono la vera storia del Panettone, il dolce tipico di Natale. Le origini di questa delizia si perdono nel tempo, tra tradizioni secolari e leggende culinarie.

Si narra che il Panettone sia nato alla corte di Ludovico il Moro, nella Milano del XV secolo. Era la Vigilia di Natale quando il cuoco ufficiale della famiglia Sforza bruciò inavvertitamente il dolce da servire al banchetto ducale. Per rimediare al peggio, Toni, lo sguattero che lavorava nelle cucine di corte, decise di utilizzare un panetto di lievito che aveva tenuto da parte per Natale. Lo lavorò aggiungendo farina, uova, uvetta, canditi e zucchero, ottenendo un impasto particolarmente soffice e lievitato.
Il dolce fu talmente apprezzato che la famiglia Sforza decise di chiamarlo “pan di Toni”. Fu così che nacque il Panettone.

storia del panettone
credits: stile.it

L’intraprendente sguattero si disputa la creazione del famoso dolce con altri creativi della pasticceria, tra cui spiccano Ughetto degli Atellani e Suor Ughetta. Il luogo della contesa non è la vicenda storica, ma l’immaginario collettivo. Tutte queste leggende furono create alla fine dell’Ottocento per nobilitare il Panettone, il vanto della pasticceria milanese. Ughetto e Ughetta tra l’altro sono vocaboli legati al termine milanese “ughett” che significa uvetta.

La vera origine e storia del Panettone va ricercata nella tradizione medievale di celebrare il Natale con un pane più ricco di quello quotidiano. Storicamente fino al 1395 tutti i forni milanesi avevano il permesso di cuocere pane di frumento solo a Natale per omaggiare i loro clienti abituali.

Per gli storici le prime testimonianze documentali sull’esistenza di questo dolce risalgono al 1606 quando il termine Panettone compare nel dizionario milanese-italiano.

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credits: foodandsoon.com

Il dolce viene descritto come un “Pan grosso che si suole fare il giorno di Natale addobbato con burro, uova, zucchero, uva passerina (ughett) e infornato senza alcun tipo di stampo”.

La prima fonte a citare il lievito è il ricettario del cuoco milanese Giovanni Felice Luraschi del 1853.

La forma attuale del Panettone, invece, venne ideata solo negli anni Venti, quando Angelo Motta, prendendo ispirazione dal kulic, un dolce ortodosso tipico pasquale, decise di aggiungere anche il burro e di avvolgere il dolce nella carta paglia, rendendolo come lo conosciamo oggi.

La tradizione del dolce milanese ha conquistato tutta l’Italia oramai da tempo, ma una particolare usanza persiste nella città di Milano. A Natale viene messa una fatta da parte per consumarla il 3 febbraio, giorno di San Biagio, protettore della gola: un gesto propiziatorio per salvaguardarsi dai malanni della stagione invernale.

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credits: Rossella Neiadin

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Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.

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