Cos’è il caffè nitro e perché fa impazzire tante persone?

Colonna sonora per guidare per ore … dopo aver bevuto un buon caffè

 

 


Un metodo di preparazione alternativo per gustare l’aroma del caffè


Bianco e nero: latte e caffè


Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.


Il caffè shakerato ha fatto epoca, ma ora è tempo di nitro. Cos’è e dove gustare questa specialità così particolare? L’arrivo di Starbucks in Italia ha ampliato il concetto di caffè così come lo conoscevamo, aprendo la strada a centinaia di nuove varianti e sperimentazioni. Se ti eri fermato al caffè filtro – il cosiddetto caffè americano, estratto con il sistema di percolazione a goccia – è tempo di espandere i tuoi orizzonti.

La Starbucks Coffee Roastery di Piazza Cordusio – seguita, nelle scorse settimane, dall’apertura di altre caffetterie “classiche” a Milano – ha portato alla ribalta il caffè nitro, realizzato per estrazione a freddo con azoto. Un sistema che rappresenta un’evoluzione del cold brew: quest’ultimo, a sua volta, è una sorta di antitesi dell’espresso perché, a differenza del tipico caffè all’italiana, dove la miscela viene estratta ad alta temperatura, impiega un’estrazione dolce per esaltare il bouquet aromatico.

Proprio l’esaltazione dei sapori è l’elemento chiave del nitro: questo sistema utilizza infatti un sistema di estrazione lenta per ottenere un gusto delicato e ricco di sfumature. Più nel dettaglio, la polvere di caffè viene lasciata in infusione in acqua per  ore, fatta riposare e sottoposta a immissione di azoto, un po’ come avviene per la birra alla spina.

Ordinare da Starbucks, in effetti, può sembrare una sorta di impresa, perché le opzioni “caffettare” sono tantissime. In tema di estrazione a freddo, si può optare ad esempio per la crema di latte, la versione base. Oppure per il Brera, il caffè in versione cocktail: cold brew più bitter, un’alternativa analcolica al Manhattan con tanto di ciliegina … sul caffè. Se l’azoto liquido ti tenta, puoi ordinare un Nitro Flat White, la vellutata di latte al caffè.

L’ispirazione non è esattamente tricolore, ma la creatività c’è tutta. La Reserve Roastery di Milano, del resto, si rifà all’analogo format sperimentato a Seattle e Shanghai, flirtando però con lo stile made in Italy. Non mancano le specialità di piccola pasticceria, il pane d’autore e una grande macchina tostatrice perennemente in funzione. La qualità, insomma, è di casa.

©Starbucks

Ami l’espresso alla follia, ma sei pronto a sperimentare e vuoi restare al passo con le ultime tendenze? Leggi il nostro articolo dedicato alle novità targate Starbucks!

Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.

Site Footer