Toy Design: perché scegliere di progettare giocattoli per bambini

Una canzone Disney che ha molto da insegnare ai bambini.


Profumo d’infanzia, di corse nei prati, di nascondino, di regali scartati a Natale, di sorrisi e forti abbracci. Profumo di vera felicità.

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Il colore dell’orsetto di quando eri bambino.

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Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.


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Il Toy Design è l’arte di progettare giocattoli. Il giocattolo non è solo un oggetto, ma un vero e proprio sistema in grado di generare relazioni e influenze nei più piccoli. Nella loro progettazione si deve tener conto il concetto di “giocare” senza ricondurlo al banale significato del termine, ma ad una modalità di conoscenza del mondo e di se stessi.  I giocattoli aiutano i bambini a socializzare e a costruirsi un ruolo nel futuro.

Pur essendo utilizzati dai bambini, sono comprati dagli adulti. Ecco perché il marketing spesso prevale sul design.

Come dev’essere un oggetto dedicato ai bambini?

Deve rispondere a tre principi fondamentali:

  • deve durare a lungo
  • deve poter essere lavabile
  • deve essere sicuro

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Il Toy Design dovrebbe stimolare l’immaginazione. Oggetti aperti, non prescrittivi, che invitano il bambino all’interazione e lo fanno sentire coinvolto, permettendogli di tenere in esercizio corpo e mente.

Come si diventa un toy designer?

Non basta possedere un know-how tecnico, una Laurea e Master nel settore. Serve un approccio multidisciplinare. Occorre lavorare a stretto contatto con altre figure, quali psicologi, pedagogisti o esperti della teoria dei colori.

I tempi di sviluppo e realizzazione sono piuttosto lunghi. Per fare un prodotto relativamente semplice, come un trenino in legno, servono almeno 6 mesi.

Quali sono i giocattoli che hanno fatto la storia?

Si parte dal 1901 e dalla classica palla, si passa poi ai pastelli, molto in voga nel 1903, ai colori spalmati con le dita e alle bolle di sapone, regine indiscusse nel 1940. Se nel 1950 i più piccoli amavano saltare la corda, il 1958 è stato l’anno dell’hula-hoop. Nel 1959, invece, è arrivata lei, la Barbie, che ha popolato la fantasia di generazioni di bambine. Le famose biglie invece sono considerate uno dei giocattoli più pericolosi della storia per i numerosi casi di ematomi e fratture alle dita, asfissia per ingerimento e ferite al volto.

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Fonte: Ninja Marketing

Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.

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