Vuoto a rendere e bicchieri ecologici: il drink è green

Materia sonora frutto della collaborazione tra i produttori Burial & Four Tet


Profumo di lime, tra gli ingredienti base del mojito

 


Il biondo dorato di una birra fresca


Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.


Ti è mai capitato di ordinare una birra e di pagare un sovrapprezzo per il bicchiere, recuperandolo al momento della riconsegna? Se sì, più o meno consapevolmente hai fatto un gesto utile al pianeta, grazie al sistema del vuoto a rendere: un sistema che consente di sostituire i tradizionali bicchieri usa e getta con bicchieri riutilizzabili, grazie all’impiego di prodotti infrangibili, sicuri e riciclabili.

Anche la movida, insomma, si adegua all’economia circolare: una buona notizia per tutti coloro che hanno a cuore la sostenibilità e vogliono dare un piccolo contributo alla riduzione dell’inquinamento da plastica.

Tra gli esempi di successo c’è la sperimentazione Less Glass, basata sull’uso di bicchieri semi indistruttibili,  “a prova di Chuck Norris”. In questo caso la finalità non è solo ambientale: le cauzioni non restituite, infatti, sono devolute alle attività commerciali colpite dal disastro del ponte di Genova e per il contrasto alle situazioni di emergenza abitativa.

Più in generale, il bicchiere riciclabile è un’ottima soluzione per ridurre i rifiuti (cocci di vetro inclusi) e per aggirare i divieti di vendere (e consumare) bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro in occasione di manifestazioni o nei centri storici. C’è chi va ancora oltre, progettando bicchieri in silicone dotati di microchip per gestire il vuoto a rendere via app, calcolando anche i grammi di plastica risparmiati nel corso della serata.

Senza spingersi così avanti, basta guardare a Paesi come la Germania, la Norvegia o la Danimarca che da anni impiegano il sistema del vuoto a rendere, applicando al prodotto (acqua o drink confezionati in bottiglie o contenitori di vari materiali) un costo, o deposito, che l’acquirente può recuperare restituendo il vuoto.

Dall’eliminazione delle cannucce in plastica, ai progetti lanciati dai festival indipendenti, le iniziative per contrastare spreco e inquinamento si moltiplicano di giorno in giorno.

A proposito, hai già letto il nostro articolo dedicato alle app contro lo spreco alimentare? Si possono utilizzare, ad esempio, per programmare l’acquisto di cibi vicini alla scadenza (ma perfettamente consumabili) al supermercato, scegliendo tra prodotti stagionali a prezzo ridotto. Un modo per mangiare sano, spendere meno e ridurre i rifiuti.

Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.

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