Il tartufo d’Alba: cosa riconoscere questa celebrità italiana

Il tartufo d’Alba richiama il fascino dei boschi.


Profumo intenso e inconfondibile quello del tartufo bianco d’Alba. Chi non si è lasciato sedurre da questo cibo incantato?

il tartufo d'Alba


Il bianco è il colore che distingue il tartufo d’Alba dagli altri.

Il tartufo d'Alba
Credits: zero.eu


Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.


il tartufo d'alba

Non un tartufo qualsiasi, bensì il tartufo d’Alba, meglio noto tra gli addetti ai lavori come Tuber magnatum Pico, Trifola per i conterranei.

Non importa che sia piatto o sferico, liscio o scultoreo, l’importante è che sia attraente con il suo odore intenso e inconfondibile. Non ne ignorava il potere seduttivo Camillo Benso di Cavour, che ne fece un mezzo diplomatico. Caddero ai suoi piedi persino Rita Haywort, Harry Truman, Winston Churchill, Joe Di Maggio, Marylin Monroe, insieme a tante altre celebrità.

A questa prelibatezza è dedicata un’apposita fiera, giunta quest’anno alla sua 88esima edizione.

Il tartufo d'Alba
Credits: Fiera Internazionale del Tartufo d’Alba

Ma come si riconosce il tartufo d’Alba?

Per trovarlo bisogna andare nel suo regno, le Langhe, anche se possiamo trovarlo anche in Veneto, nelle marche, in Umbria e in Toscana.

Non bisogna essere cani da tartufo per apprezzarne l’odore inconfondibile. Ma dietro la targa dell’esemplare qualificato c’è il parere di circa cento giudici istruiti allo scopo dal Centro Nazionale Studi Tartufo, dediti alla sua analisi sensoriale. Perché il tartufo dev’essere bello, profumato, piacevole al tatto.

La valutazione sensoriale comincia dall’analisi visiva. Il corpo fruttifero anzitutto dev’essere integro. Non deve avere residui di terra né difetti o imperfezioni.
Inoltre non è bello il tartufo bello, ma è bello il tartufo che piace.

Deve essere non solo perfetto alla vista, ma anche al tatto: turgido, compatto, non troppo duro, non troppo morbido.

La composizione aromatica del tartufo bianco d’Alba viene identificata attraverso precisi descrittori: fermentato, fungo, miele, fieno, aglio, spezie, terra bagnata e ammoniaca.

Il tartufo d'Alba

Per vederlo da vicino, ascoltare i pareri di chi lo conosce bene, esplorare i piatti degli chef che lo venerano, basta andare alla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba che si terrà fino al 25 novembre.

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Fonte: Il Giornale del Cibo

Il rosso è il colore della mia anima, perché sono una donna decisa, combattiva, forte e passionale. Chanel n°5 è il profumo che amo perché gelsomino,rosa, muschio si combinano in un boquet provocante per uno stile eterno. La mia musica è il Jazz, perché il bello della vita sta nell’improvvisazione.

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