Come scegliere la playlist per il tuo ristorante


Aroma di tè verde


Più che un piatto, un’opera d’arte


Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.


photocredit: Kajitsunyc.com

Scegliere il sottofondo musicale giusto è un modo per caratterizzare l’identità di un ristorante e per rendere più piacevole l’atmosfera. La cosa vale naturalmente anche per chi ci lavora: assecondare il cliente va bene, ma senza necessariamente sacrificare i propri gusti personali e creare una copia perfetta degli altri locali in circolazione.

Cerchi idee per personalizzare la playlist del tuo ristorante? Ecco una storia che probabilmente ti convincerà a curare di più questo aspetto e a tralasciare le scelte più scontate.

Come ha raccontato il New York Times, una brutta colonna sonora può scoraggiare anche il più affezionato dei clienti: è successo ad esempio al celebre compositore Ryuichi Sakamoto. Assiduo frequentatore del ristorante giapponese Jajitsu, a New York, ha provato a convivere per un po’ con il suo sottofondo raffazzonato, una miscellanea di folk, jazz e pop brasiliano.

Un mix paragonato da lui stesso alla Trump Tower, in contrasto con la qualità sopraffina del cibo, comparato alla villa imperiale di Katsura, tra i capolavori architettonici di Kyoto. Fino alla decisione di ribellarsi. Come? Creando una playlist personalizzata, composta da brani di pianoforte e non solo. Inutile dire quanto il locale ne abbia guadagnato in personalità.

photocredit: Kajitsunyc.com

Certo, non tutti possono avvalersi dei consigli dell’autore della colonna sonora de Il Tè nel deserto e dell’Ultimo imperatore. Avere a tavola delle celebrità internazionali non è all’ordine del giorno, è altrettanto vero, ma non è un motivo valido per trascurare l’atmosfera del locale e l’esperienza del cliente.

Scegliere i brani più commerciali – ad esempio, sintonizzarsi su una radio molto popolare – o i generi più collaudati – come la classica musica jazz da sottofondo – significa rischiare meno, è vero. Il desiderio di accontentare una platea di clienti il più ampia possibile, però, non dovrebbe portare alla spersonalizzazione del locale. In un ristorante, in fondo, si cerca o si dovrebbe cercare soprattutto l’autenticità, non solo a livello gastronomico.

photocredit: Kajitsunyc.com

Hai già le idee chiare in fatto di musica, ma pensi che potresti curare di più l’arredo, per modernizzare il tuo ristorante ed accogliere meglio i clienti? Se vuoi puntare sullo spazio esterno, lasciati ispirare dalle coperture per esterni firmate Lasp System!

Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.

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