Cibo etnico che passione. Nielsen fotografa le nuove tendenze


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Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.


La cucina più trendy? Quella giapponese. La più cheap? Il cibo cinese. La più saporita e la migliore alternativa alla cucina italiana? Il messicano. Sono alcune delle preferenze dei consumatori italiani fotografate da Nielsen nella survey “Consumi: rallentamento o trasformazione?” che ha analizzato le trasformazioni nel largo consumo e in tema di alimentazione.

Secondo la società specializzata nella misurazione e analisi dati cresce la passione degli italiani per il cibo esotico. Tra gennaio e marzo 2018, sarebbero stati ben 14 milioni a scegliere un ristorante etnico, ovvero il 42% di chi ha mangiato almeno una volta fuori casa. Alla base di questa scelta, la voglia di sperimentare gusti diversi – magari, per imparare nuove ricette da servire agli amici – e, in misura minore, il desiderio di risparmiare. Il 24% di chi ha mangiato etnico lo avrebbe fatto con regolarità, almeno una volta a settimana. Nella classifica dei pasti fuori casa, dominano nell’ordine la cucina cinese, giapponese, messicana, turca e indiana.

Il consumatore è sempre meno prevedibile e sempre più propenso alla sperimentazione, ad esempio all’acquisto di ingredienti o prodotti etnici per dare un sapore in più alle proprie ricette. In aumento anche la tendenza ad acquistare cibo etnico “ready to eat” nella grande distribuzione. L’ethnic food è considerata una valida alternativa per le cene tra amici, per una cena romantica e uno spuntino veloce. La domenica, però, resta tricolore e la cucina italiana si conferma la preferita per il pranzo in famiglia.

A incontrare il favore del consumatore sono soprattutto, però, i prodotti “superfood”, salutari e ricchi di proprietà benefiche per l’organisimo, ad esempio le spezie come zenzero e curcuma. I nuovi trend di consumo premiano sostenibilità, certificazioni, lifestyle bio e vegano/vegetariano. Cresce la forza degli small player, ovvero dei piccoli brand, e dei prodotti MDD (con il marchio del distributore), percepiti come particolarmente convenienti a livello di rapporto qualità/prezzo.

Secondo Nielsen, nei primi tre mesi dell’anno l’80% degli italiani avrebbe utilizzato almeno una volta un servizio online di food delivery. La consegna a domicilio e il take away spopolano in particolare tra i più giovani e nelle grandi città. A proposito: avete già letto il nostro articolo dedicato allo shopping online e all’e-commerce alimentare?

Il mio colore è il verde, come le sfumature del mare e gli occhi che non hanno mai lo stesso colore. Adoro le acque profumate dal tocco leggero e le note di cocco e vaniglia. Quando sono indecisa su che musica ascoltare saltello a ritmo di rock ‘n’ roll.

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